martedì 9 maggio 2017

RIGATONI DI GRANO SARACENO ALLA CREMA DI ASPARAGI

RICETTA PER GRUPPI SANGUIGNI 0, A, VEGETARIANA, VEGANA, GLUTEN FREE
RIGATONI DI GRANO SARACENO ALLA CREMA DI ASPARAGI
Per ogni porzione:


- 80÷100 gr. di rigatoni di grano saraceno (120÷160 se fresca) (sconsigliati ai g.s. B e AB che potranno sostituirla con altra pasta compatibile con il proprio g.s. );

- 150÷180 gr. di asparagi (anche senza le punte);
- 50÷60 ml. di panna di mandorle;
- un cucchiaio raso di semi decorticati di canapa;
- un cucchiaino di prezzemolo tritato fresco o secco;

- sale fino integrale marino o dell’Himalaya grosso e fino q.b.;
- olio evo o di vinacciolo q.b. .

  
  1. Lavare gli asparagi (è possibile utilizzare anche rimanenze dei gambi nel caso si siano utilizzate le sole punte per altre preparazioni).
  2. spezzettarli con le mani eliminando la base sin dove non si romperà più (eventualmente tenerne una punta da utilizzare per decorare il piatto).
  3. In un pentolino, metterli a cuocere  a fuoco vivo per una decina di minuti appena coperti di acqua leggermente salata 
  4. Riempire una pentola di acqua per la cottura della pasta e salarla quando calda.
  5. Togliere gli asparagi dal fuoco e frullarli con un mixer.
  6. Aggiungere agli asparagi la panna, due cucchiai di olio, e un pizzico di sale.
  7. Riprendere la cottura a fuoco medio sino ad ottenere una crema fluida (circa altri 10 minuti) aggiungendo il prezzemolo a fine cottura, se fresco, o un paio di minuti prima, se secco.
  8. A bollore dell’acqua mettere a cuocere i rigatoni.
  9. Cotti i rigatoni, scolarli bene e condirli con la crema  facendoli eventualmente saltare in padella un paio di minuti.
  10. Impiattare, condire con un filo di olio e una manciata di semi decorticati di canapa.
  11. Eventualmente guarnire il piatto con l’asparago crudo tenuto da parte.


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sabato 6 maggio 2017

TESTO DI SOIA

RICETTA PER GRUPPI SANGUIGNI 0, A, B, AB, VEGANA, VEGETARIANA, GLUTEN FREE


TESTO DI SOIA

Per ogni porzione:

per il testo:
- 60 gr farina di soia;
- 100 ml. di acqua o latte di soia;
- un uovo (non ammesso nella dieta vegana e sostituibile con 60 ml di panna di soia);
- un cucchiaio di olio e.v.o. o di vinacciolo;
- un cucchiaino di prezzemolo tritato fresco o secco;
- mezzo cucchiaino di curcuma in polvere;
- un pizzico di sale integrale marino o dell’Himalaya fino q.b.; 
- un pizzico di pepe nero macinato al momento (facoltativo e sconsigliato per  g. s. A e AB).

Per il condimento:
- 200 gr. di cicoria selvatica
- 80 gr di spalmabile di soia alla curcuma (cfr riccetta alla pagina http://curcuma-e-zafferano.blogspot.it/2017/05/spalmabile-di-soia-alla-curcuma.html
- olio evo o di vinacciolo q.b.;
- sale grosso e fino integrale marino o dell’Himalaya q.b..

  1. In un barattolo per mixer versare l’acqua/il latte, e gli altri ingredienti per la pastella, miscelare e lasciar riposare.
  2. Mondare la cicoria e lessarla per una decina di minuti in due dita di acqua leggermente salata.
  3. Cotta la cicoria, scolarla bene e condirla con olio (ed eventualmente sale fino).
  4. Scaldare un testo, spennellarlo con olio e versare la pastella.
  5. Far cuocere il testo sui due lati a fuoco bassissimo.
  6. Mettere in una sacca da pasticcere lo spalmabile di soia.
  7. Cotto il testo, impiattarlo e farcirlo con la cicoria condita e riccioli di spalmabile.
  8. Servire caldo o freddo a piacere.

NOTA
Naturalmente, il condimento può variare a piacere in base al g.s. dei commensali; questi sono adatti a tutti i g.s.

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SPALMABILE DI SOIA ALLA CURCUMA

RICETTA PER GRUPPI SANGUIGNI 0, A, B, AB, VEGANA, VEGETARIANA, GLUTEN FREE

SPALMABILE DI SOIA ALLA CURCUMA

Per circa 200 gr. (cfr. NOTA):

- 500 gr. di yogurt di soia bianco;
- 2 cucchiai di lievito alimentare in scaglie;
- mezzo cucchiaino di curcuma in polvere;
- un pizzico di sale integrale marino o dell’Himalaya fino q.b.; 
- un pizzico di pepe nero macinato al momento ( facoltativo e sconsigliato per  g. s. A e AB).




  1. In una terrina versare lo yogurt (preparato in casa o acquistato) e gli altri ingredienti e mescolare bene.
  2. Predisporre uno stampo forato (un’apposita fascella in plastica o vimini, un colino di plastica o semplicemente bucherellare sul fondo un contenitore di plastica), un contenitore dove poggiare lo stampo e un altro da inserire nello stampo stesso (cfr. foto in basso).
  3. Adagiare, aperta, la garza o cencio della nonna nello stampo (A in foto) già appoggiato al contenitore per la raccolta del liquido in eccesso (B in foto).
  4. Aspettare una mezzora/un'ora che coli parte del liquido in eccesso, quindi coprire lo spalmabile con i bordi della garza/cencio della nonna e mettere un alto contenitore pieno di acqua a far da peso (C in foto).
  5. Lasciar colare 12-24 ore.
  6. Togliere il contenitore pieno di acqua e sformare lo spalmabile su un piatto o in una terrina.
  7. Volendolo conservare, utilizzare un contenitore di vetro, coprire di olio e un coperchio/pellicola senza far toccare il composto.
  8. Utilizzare lo spalmabile per tartine o farciture varie con verdure e insalate compatibili con il g.s. dei commensali.



NOTA
Il peso dello spalmabile ottenuto dipende dalla densità dello yogurt utilizzato e dal tempo di colatura, quindi dopo una prima prova regolarsi per le volte successive desiderandolo più o meno asciutto potendo ottenere anche la consistenza di una caciotta.
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martedì 2 maggio 2017

TORTINO DI CECI E ZUCCHINE

RICETTA PER GRUPPO SANGUIGNO 0-VEGETARIANA, GLUTEN FREE

TORTINO DI CECI E ZUCCHINE

Per 4 porzioni (cfr. NOTA 1) :

- 300 gr. di pane di farina di ceci (cfr. NOTA 2) (sconsigliata ai g. s. A, B e AB che potrebbero sostituire con pane di altra farina compatibile col rispettivo g.s.):
- 300 gr di zucchine nere ( 3 piccole o 2 medie);
- 2 uova;
- 100 ml. di yogurt o panna di latte di soia o di mandorle;
- 4 fiori di zucca;
- 2 cucchiai di olio evo o di vinacciolo più il necessario per ungere la teglia;
- due cucchiaini di menta fresca sminuzzata o secca;
- un cucchiaino di curcuma in polvere;
- un cucchiaino di prezzemolo sminuzzato fresco o secco;
- tre pizzichi di sale integrale marino o dell’Himalaya fino;
- un pizzico di pepe nero macinato al momento (soltanto per g. s. 0 e B).;
  1. Accendere il forno a 200°C in modalità ventilata. 
  2. Sbriciolare il pane in un a terrina. 
  3. Foderare il fondo di una teglia con un foglio di carta da forno (lati/diametro circa 20-22 cm) 

  4. Spennellare il foglio con olio, un pizzico di sale e uno di menta 

  5. Mondare e tagliare a fettine sottili una zucchina. 
  6. Mondare e aprire i fiori di zucca eliminando base e interno. 
  7. Disporre le fettine come in foto per la teglia rotonda oppure allineate in una tortiera rettangolare o quadrata (cfr. nota 1).
  8. Disporre nella teglia i fiori di zucca aperti sino a coprire tutto il fondo (nella teglia rotonda mettere le punte verso il centro). 
  9. Sminuzzare le fettine non utilizzate e il resto delle zucchine a pezzetti. 
  10. Unire al pane tutti gli ingredienti e mescolare. 
  11. Versare delicatamente il composto nella teglia, facendo in modo che le fettine di zucchina non si spostino, e pareggiarlo aiutandosi con un cucchiaio. 
  12. Infornare fino a cottura (indicativamente 20’). 
  13. Sformare il tortino rovesciandolo su un piatto e togliendo il foglio di carta forno. 
  14. Servire il tortino caldo a piacere tagliandolo a spicchi o a quadrati (cfr.NOTA 1) e accompagnandolo eventualmente con una insalata o una verdura di stagione compatibile con il/i g.s. dei commensali).
NOTA
  1. Le quantità indicate si riferiscono a 4 porzioni di un normale pasto; nel caso il tortino sia utilizzato quale “finger food” potrà essere suddiviso in più parti diciamo fino a 15 o 16; in tal caso si consiglia di utilizzare una tortiera rettangolare o quadrata e di coprire tutta la superficie con fettine di zucchina in modo che poi ogni quadratino ne abbia una.
  2. Il pane di farina di ceci può essere realizzato come un normale pane con lievito di birra. L’impasto risulterà molto granuloso e adatto come base per ulteriori preparazioni (polpette e simili). Per poterlo gustare come tale occorrerà aggiungere uova nell’impasto in modo da ottenere una torta salata meno secca.
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TORTINO DI CECI E UOVA

RICETTA PER GRUPPO SANGUIGNO 0-VEGETARIANA, GLUTEN FREE

TORTINO DI CECI E UOVA

Per 4 porzioni (cfr. NOTA 1) :

- 300 gr. di pane di farina di ceci (cfr. NOTA 2) (sconsigliata ai g. s. A, B e AB che potrebbero sostituire con pane di altra farina compatibile col rispettivo g.s.):
- 4 uova (o 5: cfr. NOTA 1);
- 100 ml. di yogurt o panna di latte di soia o di mandorle;
- 10 capperi sotto sale (facoltativi in quanto neutri soltanto per il g.s. B);
- 10 olive verdi in salamoia (14 non utilizzando i capperi);
- 2 cucchiai di olio evo o di vinacciolo più il necessario per ungere la teglia;
- un cucchiaino di curcuma in polvere;
- un cucchiaino di aghi sminuzzati di rosmarino fresco o secco;
- un cucchiaino di origano sminuzzato fresco o secco;
- tre pizzichi di sale integrale marino o dell’Himalaya fino;
- un pizzico di pepe nero macinato al momento (soltanto per g. s. 0 e B).;

1.     Mettere a bollire 2 (o 3; cfr. NOTA 1) uova sino a farle diventare sode (10 minuti dal  bollore) e poi metterle in acqua fredda.
2.     Dissalare  i capperi e sminuzzarli (se non utilizzati, sminuzzare finemente 4 olive).
3.     Accendere il forno a 200°C in modalità ventilata.
4.     Sbriciolare il pane in un a terrina.
5.     Foderare il fondo di una teglia con un foglio di carta da forno (lati/diametro circa 20-22 cm)
6.     Spennellare il foglio con olio, un pizzico di sale e metà dei capperi (o le olive sminuzzate)
7.     Sgusciare le uova sode e affettarle con l’apposito taglia uovo.
8.     Disporre le fettine come in foto per la teglia rotonda (per 4 /8 porzioni) oppure allineate in una tortiera rettangolare o quadrata (cfr. nota 1).
9.     Sminuzzare la rimanenza delle uova sode e unirle al pane sbriciolato.
10. Tagliare a fettine le olive (se già denocciolate) o tagliarle e pezzi non troppo piccoli.
11. Unire al pane tutti gli ingredienti e mescolare.
12. Versare delicatamente il composto nella teglia, facendo in modo che le fettine di uova sode non si spostino, e pareggiarlo aiutandosi con un cucchiaio.
13. Infornare fino a cottura (indicativamente 20’).
14. Sformare il tortino rovesciandolo su un piatto e togliendo il foglio di carta forno.
15. Servire il tortino caldo o freddo a piacere tagliandolo a spicchi o a quadrati (cfr.NOTA 1) e accompagnandolo eventualmente con una insalata o una verdura di stagione compatibile con il/i g.s. dei commensali).

NOTA
  1. Le quantità indicate si riferiscono a 4 porzioni di un normale pasto; nel caso il tortino sia utilizzato quale “finger food” potrà essere suddiviso in più parti diciamo fino a 15 o 16; in tal caso si consiglia di utilizzare una tortiera rettangolare o quadrata e di coprire tutta la superficie con fettine di uovo sodo (3x5 o 4x4) in modo che poi ogni quadratino ne abbia una; quindi utilizzare un uovo in più da fare sodo.
  2. Il pane di farina di ceci può essere realizzato come un normale pane con lievito di birra. L’impasto risulterà molto granuloso e adatto come base per ulteriori preparazioni (polpette e simili). Per poterlo gustare come tale occorrerà aggiungere uova nell’impasto in modo da ottenere una torta salata meno secca.
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lunedì 1 maggio 2017

VOV NEL NONNO

RICETTA PER GRUPPI SANGUIGNI 0-A-B-AB, VEGETARIANA, GLUTEN FREE

VOV NEL NONNO (cfr. Nota)

Per circa 1 litro di liquore (cfr. Nota):

- 12 gusci di uova (non ammessi nella dieta vegana);
- 6 uova (non ammesse nella dieta vegana);
- marsala q.b.(circa 500 ml. cfr. NOTA);
- 6 cucchiai di zucchero semolato integrale (di canna o barbabietola)
- 50 ml. alcool purissimo a 90° (facoltativo cfr. NOTA);
- 250 ml. di succo di limoni (6÷8 limoni);
- un pizzico di vaniglia Bourbon (facoltativa e sconsigliata per g.s. 0).






  1. Tenere da parte i gusci di 12 uova man mano utilizzate per altre preparazioni ed eliminare subito le pellicine aiutandosi eventualmente con un po’ di acqua calda.
  2. Raccolti i 12 gusci, metterli a bollire in acqua per una decina di minuti al fine di sterilizzarli.
  3. Scolare i gusci e lasciarli asciugare.
  4. Sminuzzare molto finemente i gusci con l’aiuto di un mortaio o un macinacaffè.
  5. Spremere i limoni.
  6. In un barattolo a chiusura ermetica porre i gusci e il succo dei limoni, mescolare, chiudere il barattolo e tenerlo in frigo per una settimana agitandolo due o tre volte al giorno (fate attenzione: versando il limone si formerà una schiuma molto voluminosa per cui meglio utilizzare un barattolo molto grande (circa 2 litri) e poi, eventualmente, una volta che la schiuma si sia adagiata spostare il contenuto in uno più piccolo da tenere in frigo).
  7. L’ottavo giorno passare il composto in un colino di acciaio a maglie fitte e ridurre ulteriormente al mortaio gli eventuali residui dei gusci.
  8. Unire al composto 6 uova freschissime, lo zucchero e l’eventuale vaniglia.
  9. Mixare il tutto, pesarlo e aggiungere altrettanto peso tra marsala e l’eventuale alcool utilizzato.
  10. Versare il liquore (e tutta la polvere dei gusci depositata sul fondo) in una bottiglia con tappo ermetico e tenere in frigo.
  11. Ogni mattina agitare la bottiglia (il calcio si deposita naturalmente sul fondo) e berne un bicchierino da liquore (25÷30 ml.) come ricostituente ricco di calcio.

NOTA.
Il nome VOV è depositato per un liquore commerciale a base di uova; questa è una versione più antica e casalinga contenente anche gusci di uova quali integratori di calcio.
Il "Vov del nonno" era solitamente preparato quale ricostituente primaverile per grandi e piccini in età scolare. 
Non preparare troppo "Vov del nonno" : regolarsi in base al numero dei consumatori (un litro è sufficiente per "la cura" primaverile di una persona per circa 30÷40 giorni a seconda che si tratti di adulti o ragazzi); non avendo conservanti va utilizzato entro un paio di mesi (di più avendo aggiunto l’alcool, per gli adulti).
Tenere a disposizione più marsala per l’eventuale maggiore quantità necessaria (specialmente non utilizzando l’alcool nel caso il vov vada preparato per minori)
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domenica 20 novembre 2016

RADICCHIO AFFOGATO

RICETTA PER GRUPPI SANGUIGNI 0-A-B-AB, VEGETARIANA,  GLUTEN FREE


RADICCHIO AFFOGATO

Per ogni porzione:
-100 gr. di radicchio rosso precoce di Treviso ;
-un uovo (non ammesso nella dieta vegana);
-50 gr. di farina integrale di riso;
-olio evo (o di vinacciolo) q.b.;
-sale fino integrale marino o dell’Himalaya q.b.;
-50 ml. di vino bianco secco o acqua;
-un pizzico (1/2 di bustina) di zafferano in polvere;


  1. Accendere il forno a 180°C in modalità ventilata.
  2. Lavare il radicchio senza aprirlo e tagliarne una fetta alta tre dita (senza considerare il torsolo di base e la punta) (cfr. NOTA).
  3. Nel caso si utilizzasse il vino, farlo bollire e accendere l'alcool in evaporazione; spentosi il fuoco lasciar raffreddare il vino. 
  4. In una terrina mescolare alla farina un pizzico di sale e lo zafferano, quindi aggiungere il vino/l’acqua e un cucchiaio di olio (10 gr.) sino ad ottenere una pastella densa e omogenea.
  5. Oliare una terrina da forno (in caso di più commensali usare  preferibilmente comunque terrine monoporzione), porvi la fetta di radicchio, condirla con un pizzico di sale e un filo di olio.
  6. Versare intorno e nel radicchio la pastella.
  7. Infornare per circa 20-30 minuti (a seconda che si preferisca il radicchio più o meno al dente). Per una cottura più prolungata si consiglia di coprire la terrina sin dall’inizio con un foglio di carta forno.
  8. Servire il radicchio affogato ben caldo.

NOTA
La base del radicchio, tagliata a circa tre dita, può essere utilizzata per ottenerne un altro cespo semplicemente ponendolo alla luce in un bicchierone di vetro con due dita di acqua rinnovata ogni due giorni. Già il secondo giorno spunteranno nuove foglioline e man mano si riformerà il cespo che potrà essere interrato una volta che le foglie avranno raggiunto i 10 cm circa.
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